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Il nuovo calendario delle principali scadenze fiscali 2024

Il calendario fiscale è costituito da 1.500 date che riguardano le scadenze per gli adempimenti IRPEF, INPS e con il Fisco.

Infatti, il Governo Meloni ha modificato alcuni termini dello scadenziario fiscale del 2024, attraverso il Decreto semplificazioni degli adempimenti, rispetto a quelli del 2023, come la dichiarazione dei redditi da pagare entro il 30 settembre. 

A partire da gennaio 2024 sono diverse le scadenze fiscali che i contribuenti e le imprese dovranno rispettare e già dal primo mese dell’anno bisogna tenersi preparati.

Ecco le principali scadenze fiscali di gennaio 2024 e dei restanti mesi del nuovo anno per le persone fisiche e giuridiche.

Le principali scadenze fiscali 2024

Con il nuovo anno parte il nuovo calendario fiscale. Vediamo insieme le principali date dello scadenzario fiscale:

  • 10 gennaio: versamento quarta rata dei contributi INPS delle colf e badanti;
  • 16 gennaio: pagamento del secondo acconto IRPEF per l’anno 2023 da parte dei titolari di partita IVA con ricavi o compensi che non superano i 170mila euro nel 2022 che si può adempiere anche i cinque rate mensili dal gennaio a giugno;
  • 16 gennaio: corresponsione per partite IVA individuali e sostituti di imposta del versamento dei contributi INPS, dell’IVA e delle ritenute IRPEF;
  • 25 gennaio: invio elenco telematico della cessione dei beni e delle prestazioni di servizi verso soggetti dell’UE per gli operatori intracomunitari per operazioni al di sopra dei 50.000 euro;
  • 31 gennaio: invio spese sanitarie effettuate nel secondo semestre 2023 per i contribuenti che devono mandare i dati al Sistema Tessera Sanitaria per la preparazione del 730 precompilato;
  • 31 gennaio: invio della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio tv per non pagare il canone Rai;
  • 9 febbraio: invio della Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari effettuati nell’anno da parte di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali;
  • 28 febbraio: invio richiesta Bonus Acqua potabile e pagamento terza rata del debito residuo per chi ha aderito alla Rottamazione quater da effettuare entro il 4 marzo 2024;
  • 29 febbraio o 2 maggio: presentazione della Dichiarazione IVA;
  • 2 aprile: versamento quinta rata ravvedimento speciale della tregua fiscale e la seconda delle regolarizzazioni delle violazioni formali;
  • 10 aprile: versamento trimestrale dei contributi per il lavoro domestico;
  • 30 aprile: l’Agenzia delle Entrate dà la possibilità ai contribuenti di accedere ai software per ISA e la dichiarazione precompilata, anche per le partite IVA, per l’elaborazione del concordato preventivo biennale, entro il 15 marzo dal 2025;
  • 31 maggio: comunicazione premi incassati dalle imprese di assicurazione e pagamento quarta rata rottamazione quater;
  • 16 giugno e 16 dicembre: versamento ritenute condomini dai sostituti d’imposta;
  • 31 luglio: pagamento quinta quota rottamazione quater;
  • 30 giugno: rivalutazione quote dei terreni con imposta sostitutiva al 16%, con perizia e prima rata da effettuare entro tale data e pagamento sesta quota ravvedimento speciale;
  • 30 settembre: presentazione dichiarazione dei redditi e di IRAP e pagamento settima quota ravvedimento speciale (i soggetti IRES anticipano il pagamento all’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta;
  • 10 ottobre: pagamento contributi trimestrali per i lavoratori domestici;
  • 31 ottobre: invio domanda indennità ISCRO per i lavoratori autonomi;
  • 30 novembre: presentazione natura e importi sostenuti dai forfettari nel 2021 e pagamento sesta quota rottamazione quater;
  • agosto e dicembre: stop alle cartelle esattoriali;
  • 16 dicembre: saldo e acconto rateizzazione imposte dichiarazioni dei redditi e IRAP;
  • 20 dicembre: pagamento ottava quota ravvedimento speciale.

Queste sono le date più importanti che riguardano lo scadenzario fiscale con la novità principale dell’anticipo di due mesi per le dichiarazioni dei redditi, IRES, IRPEF e IRAP per il 2024 il termine è anticipato dal 30 novembre al 30 settembre.

nuove scadenze fiscali 2024
Il Governo Meloni ha modificato alcuni termini dello scadenziario fiscale del 2024, attraverso il Decreto semplificazioni degli adempimenti, rispetto a quelli del 2023, come la dichiarazione dei redditi da pagare entro il 30 settembre.

La semplificazione del Fisco: gli effetti della riforma

La nuova calendarizzazione fiscale porta come primo effetto principale il cambiamento delle date per adempiere al versamento di tasse e imposte. 

Infatti, la semplificazione fiscale vuole rendere più facile l’adempimento degli obblighi nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e non solo. Altri obiettivi della riforma sono:

  • l’ottimizzazione dell’utilizzo e l’incrocio dei dati già in possesso degli Enti;
  • un migliore supporto e informazione per gli utenti sull’erogazione dei servizi;
  • l’eliminazione dei micro tributi e degli obblighi documentali;
  • l’impiego dell’intelligenza artificiale;
  • la dichiarazione dei redditi semplificata con compilazione telematica direttamente effettuata dai contribuenti;
  • l’esonero del visto di conformità aumentato a 70.000 euro;
  • la riduzione oneri fiscali dei modelli ISA;
  • gli F24 più dettagliati sulle ritenute d’acconto di dipendenti ed autonomi;
  • i regimi forfettari e autonomi non devono più inviare le certificazioni uniche;
  • invio semestrale dei dati al Sistema della Tessera Sanitaria.

I consulenti di Caf e Patronato sono a disposizione per predisporre ed inviare tutti i documenti necessari per l’adempimento ed il rispetto delle scadenze fiscali.

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